ristorante silos torino

SILOS – Ristorazione “sincera” e ricerca del benessere

Antonio Montemurro

Siamo in Vanchiglia e più precisamente su via Santa Giulia. Percorrendo questa strada, la scelta è spesso difficile quando si vuol scegliere il locale giusto per bere un drink o fare una cenetta. Quindi fai un giro, butti un occhio all’interno dei locali, valuti l’arredamento e l’atmosfera. Poi, noti un concertino in acustico, gente solare che sorride e la scelta diviene semplicissima.
E’ andata proprio così, questo è stato il primo contatto avuto con Silos. Era un giovedì di fine estate quando, rapiti da quest’atmosfera, abbiamo conosciuto Michele e Stefano che ci hanno raccontato il passato ed il presente di Silos, tutto condito da dosi fuori ricetta di sorrisi e spensieratezza che quasi veniva voglia di non andar via.

Così, considerando tutte queste caratteristiche favorevoli e un grande spazio moderno, abbiamo iniziato una collaborazione che prende forma con la quinta lezione della #Roundacademy. Tratteremo il tema del Video, declinato in tutte le forme e modi di utilizzo (del nostro tempo, almeno). Si parlerà di come realizzare un video efficiente, del perchè questo ha un elevato appeal e di come le Stories di Instagram sono ottime per fare storytelling e promozione.

Appuntamento Martedì 13 Febbraio alle ore 17:00, ma prima vi presentiamo il mondo di Silos!

Azienda locale: @siloscucinasincera | Categorie: Food | Città: Torino

ristorante silos torino
Stefano e Michele – Silos, Torino

Come nasce e chi c’è dietro l’idea di Silos?

Stefano: Silos nasce prima di noi, prima che io e Michele prendessimo un gestione questo locale. C’era un attività con una tipologia ristorativa un po’ diversa, solo legata alla tradizione.
Ora invece è diventata una realtà che punta all’originalià. Abbiamo deciso di fare un’inversione e dare una nuova identità a questo locale.
Tutto affrontando una sfida ancora più grande, quale quella del nome e il suo slogan: Silos – Cucina Sincera.
Stesso nome ma format diverso; abbiamo cominciato con una cucina un po’ più particolare e fantasiosa ma continuando ad utilizzare quelle stesse materie prime della cucina tradizionale piemontese.

Quali fattori vi hanno agevolato in questo cambiamento?

Stefano: Il “nuovo” Silos ha cominciato a prendere forma dopo un po’ di mesi dalla riapertura. Sicuramente la rivisitazione della proposta culinaria, lo stile moderno del locale, il passaparola e poi i social hanno agevolato.
Oggigiorno vediamo che i social network, un po’ tutti – da Facebook ad Instagram – sono rivolti sempre più alle attività commerciali le quali, sempre di più, investono nella comunicazione e nelle sponsorizzazioni.

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Cosa c’è dietro il vostro slogan “Cucina Sincera”?

Stefano: Lo slogan già c’era, apparteneva alla gestione passata.
Poi è rimasto perché, comunque, noi continuiamo a fare una cucina semplice – e quindi sincera. Nonostante i prodotti vengano lavorati con cura e ricercatezza, questi rimangono piatti che richiamano ricette o prodotti della nostra tradizione.
In aggiunta, noi ci mettiamo passione in quello che facciamo, anche nel contatto con i clienti, cerchiamo di far vivere loro una bella esperienza.

Cosa rende speciale la cucina di Silos?

Stefano: La trasformazione costante del menù. Non abbiamo decine e decine di primi o secondi: lavoriamo con 4 primi, 5 secondi e 8 antipasti più taglieri che variano in base alla stagionalità dei prodotti. 
In più, si ha il vantaggio di ridurre gli sprechi e lavorare con poco magazzino. 

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Diamo molta importanza e scegliamo con attenzione i nostri prodotti, che spesso provengono da piccole aziende contadine. Per citarne uno, nei nostri taglieri usiamo il formaggio “Maccagno”, prodotto dalla signora Manuela che, oltretutto è un presidio Slow Food.

Mi indichi alcune vostre specialità?

Stefano: Tra le nostre proposte speciali è da citare il Baccalà mantecato, gli gnocchi alla barbabietola e l’erbonara, una rivisitazione della carbonara, senza uova ma con guanciale croccante, crema di fave e piselli tutto ben gustosamente legato da una fonduta di raschera. Tradizione rivisitata. Questi piatti seguono un turnover ogni 45 – 60 giorni

Quali, invece, le attività extra?

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Musica live ogni giovedì da Silos

Stefano: Riprendendo cosa detto prima, fino a qualche tempo fa organizzavamo delle gite alla scoperta del territorio, Val di Susa, Monregalese, Val Sesia per scovare questi piccoli produttori – in chiave enologica e in chiave casearia – e avere il prodotto di nicchia e davvero local.
Inoltre, tutti i giovedì sera facciamo delle serate musicali con concertini di accompagnamento.
Se prima andavamo a cercare giovani musicisti – talvolta anche artisti di strada, ora sono gli stessi artisti a scriverci, abbiamo la casella di Facebook satura di messaggi.
Inoltre, ospitiamo delle piccole collezioni artistiche: trovi dei quadri sparsi per il locale che si ricollegano a Paratissima e ogni 45 – 60 giorni c’è il cambio di artista.

Lasciati incuriosire e vieni a scoprire dall’interno cos’è Silos. Prenotati per la quinta lezione della #Roundacademy e potrai catturare, con video e Stories, quegli aspetti di buona cucina e allegria lo che contraddistiguono.

 

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