Perché i micro influencer per il F&B funzionano?

Perché i micro influencer per il F&B funzionano?

Come il micro-influencer è in grado di valorizzare i prodotti dei food brand raccontando la loro storia

May 2023
Creator Economy
Perché i micro influencer per il F&B funzionano?

Tutti conosciamo ormai il valore di un influencer, la sua capacità infatti di parlare ad una community è un fattore importante per migliorare la comunicazione di un brand e promuoverlo nel modo giusto. In questo settore stano emergendo però sempre più micro influencer che pur avendo una community meno ampia è sicuramente più specifica e riescono a performare molto bene.

Spesso il micro influencer è legato ad un territorio o una zona circoscritta quindi sa cogliere immediatamente i valori dei brand da cui è stato ingaggiato poiché li conosce già o li percepisce come più vicini. Così facendo genera facilmente engagement, stimolando una community di follower fidelizzati che seguiranno il brand per le stesse motivazioni del micro influencer.

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Influencer e storytelling dei valori del brand

“Fare storytelling significa comunicare attraverso racconti e rappresentazioni che partono da proprie esperienze di vita e sono tendenzialmente emozionanti.”

Lo storytelling si basa sulle key-emotions, ovvero quelle emozioni che arrivano dritte al cuore, raccontate attraverso il capitale narrativo.

Il percorso compiuto dal micro influencer nel creare uno storytelling credibile si estende lungo quattro tappe:

  1. Valore: il micro influencer che entra in contatto con il food brand impara a conoscerne mission e vision, facendosi portavoce dei valori che l’azienda intende veicolare;
  1. Emozione: l’impatto emotivo ha un ruolo fondamentale, in quanto strumento utile per generare engagement. Il micro influencer è in grado di cogliere le emozioni generate dalla storia del food brand, dai suoi prodotti, dalla passione con la quale vengono creati, cogliendone le sfumature che andrà poi a raccontare alla sua community;
  1. Esperienza: il micro influencer fa esperienza del food brand e dei suoi prodotti, entrando in contatto con essi, provandoli e testandoli. In questo modo, la creazione di uno storytelling di valori del brand si concretizza sulla base dell’esperienza vissuta;
  1. Racconto: l’ultima tappa del percorso di produzione dello storytelling culmina con il racconto vero e proprio da parte del micro-influencer dell’esperienza vissuta nell’entrare in contatto con il food brand.

Il compito dei micro influencer è quello di valorizzare e veicolare un contenuto – una storia – attraverso foto, video, caption creative e tutta una serie di strumenti che alimentino la community. In quanto content creator sono attenti conoscitori delle dinamiche estetiche dei social: dotati di un occhio fotografico, sono in grado di cogliere le sfumature dei prodotti, valorizzandone l’estetica e raccontandone la storia.

Noi di Roundabout sappiamo quanto sia importante raccontare una storia coerente con la brand reputation a un target specifico affine ai valori di marca. Attraverso la nostra piattaforma, ti offriamo una collaborazione con i micro influencer certificati esperti di food e storytelling, in grado di generare fiducia ed engagement attorno alla tua azienda.

 

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Food influencer marketing: social trend e social taste

Il food influencer marketing non è un fenomeno nuovo. A proposito di estetica dei prodotti del mondo del F&B, la food photography è un trend ormai consolidato. Grazie alla sua attenzione all’estetica, Instagram vede approdare sulla piattaforma un numero crescente di utenti che fanno del Food&Beverage una costante dei loro profili. Questa nuova tendenza ha comportato il cambiamento delle modalità di consumo alimentare di milioni di persone, sempre più orientate alla condivisione di foto legate al cibo.

Dalla food photography al social taste

Il trend della food photography si inserisce in un contesto di gusto sociale (social taste), di cui i micro influencer sono promotori. Viviamo nell’era di un gusto socialmente “accettato”, di cui facciamo esperienza prima con gli occhi e, solo in un secondo momento, attraverso il palato. Questa sorta di pre-confezione del gusto viene determinata e veicolata dai micro influencer. Il gusto è considerato un’attività culturale e social(e) più che individuale e i micro influencer si configurano come dei trend setter che guidano l’opinione del pubblico attraverso le nuove tendenze.

In questo contesto di gusto sociale si determinano esperienze multisensoriali che, partendo da foto accattivanti, sono in grado di stimolare il gusto attraverso la vista anticipando l’esperienza stessa del cibo. L’utente, in questa prima fase, lo pregusta attraverso l’immagine, condividendola con la sua community, in una celebrazione del cibo come forma d’arte esteticamente piacevole.

I dati delle nuove abitudini dei consumatori

L’indagine DOXA commissionata da Groupon sulle abitudini degli italiani al ristorante, mostra come i social media abbiano trasformato l’esperienza fuori casa di milioni di persone. Sono ben 7 su 10 gli italiani che scattano foto all’interno del ristorante per condividerle sui loro profili social. In particolare, il 51% ama immortalare il momento dell’arrivo del piatto ordinato ancora prima di assaggiarlo, un elemento significativo a conferma dell’importanza del valore estetico dei cibi.

 A testimonianza di queste nuove modalità di consumo espresse nella condivisione della food experience, basti pensare alla popolarità di alcuni top-hashtag legati al cibo diffusi su Instagram: #food conta più di 400 milioni di post, #foodgram oltre 11 milioni e più di 250 milioni sono quelli di #foodporn.

+ 12,77%: l’incredibile crescita dell’influencer marketing nel 2020

Consapevoli di questa tendenza, sono molti i brand che ricorrono all’Influencer Marketing per raggiungere le fette di pubblico più social-addicted. Come dimostra il report Lo scenario 2020 dell’influencer marketingin Italia dell’ONIM (Osservatori Nazionale Influencer Marketing), infatti, cresce il numero di aziende che utilizzano in modo costante i progetti di Influencer Marketing, con un incremento annuo del 12,77%. Si registra, inoltre, che il 14.9% delle imprese italiane abbia attivato oltre 10 collaborazioni con gli influencer nel corso del 2020, in particolare per i progetti avviati su Instagram.

Uno studio più recente in collaborazione con Talkwalker analizza gli esiti delle partnership tra influencer e brand. Il report mostra un aumento di post sponsorizzati per il mese di febbraio 2021 (+3,6%) e un conseguente aumento delle interazioni generate (+5%) e per post (+1,2%).

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Aumento delle collaborazioni tra brand e Influencer

Analizzando la frequenza d’uso di hashtag relativi all’attività di sponsorizzazione da parte degli influencer di Instagram, è possibile notare una crescita della frequenza d’uso di hashtag come #adv (+9,5%), seguito da #advertising e #ad.

Il dato più interessante, però, riguarda, le interazioni prodotte dai diversi hashtag distribuite nel mese di febbraio. Il grafico sull’andamento delle interazioni mostra una tendenza di crescita non indifferente, con dei picchi che raggiungono il 50,9% per l’hashtag #adv, che ha generato 8 mila interazioni. Crescono anche le interazioni per #advertising, con un +29%, mentre diminuiscono quelle legate all’hashtag #ad, con una riduzione del 35,6%.

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I trend ONIM delle interazioni prodotte dagli hashtag

Questi social trend in crescita non lasciano spazio a dubbi sull’efficacia dell’influencer marketing. Noi di Roundabout verifichiamo ogni giorno la validità di tale strategia che considera i micro influencer come hub delle interazioni tra i brand e i loro pubblici, ovvero importanti punti di contatto funzionali al miglioramento della brand awareness. Le informazioni sul brand veicolate dai micro influencer e la costruzione di uno storytelling generano un forte legame con il pubblico, direttamente proporzionale all’affezione dei consumatori verso il brand, con il conseguente incremento della brand reputation.

Sulla base di queste verità ed expertise apprese sul campo, abbiamo creato la piattaforma di Roundabout.

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Monitorare costantemente i trend più recenti è fondamentale per migliorare il tuo business.

Rilevante è oggi l’attenzione verso l’ambiente, che diventa sempre più centrale tra le priorità dei consumatori, i quali orientano i loro acquisti verso prodotti di brand attenti alla sostenibilità ambientale e con una produzione etica e solidale.

Filiera corta, certificazioni DOP e IGP, prodotti biologici sono tra le garanzie più richieste che incrociano i bisogni dall’attuale situazione di emergenza sanitaria. I food brand si trovano, da un lato, a considerare le esigenze alimentari dei consumatori, dall’altro, a far fronte ai mutamenti imposti dalla pandemia. Per questo, un altro trend rilevante sempre più diffuso è il fenomeno del delivery, unito ad attività promozionali a vantaggio di servizi di e-commerce.

I food brand devono essere in grado di cogliere i cambiamenti di ritmo e modalità di consumo, per produrre un’offerta che sia al passo coi tempi e con i bisogni di consumatori sempre più attenti ed esigenti.

Per farlo, servono strumenti funzionali per identificare strategie vincenti che supportino nella scelta di elementi virtuosi per la promozione del tuo business.

Con Roundabout, il tuo investimento in micro influencer advertising è una strategia vincente, perché cavalchiamo l’onda dei trend più recenti per ottenere risultati migliori per il tuo business.

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